Samarcanda e Ravenna: due luoghi non così lontani...


I destini di alcune persone, popoli luoghi a volte si assomigliano molto. Sembrerebbe che Samarcanda e Ravenna siano molto distanti l'una dall'altra, una si trova al centro della Pianura Padana, tra gli Appennini e il Mare Adriatico, l'altra nel centro dell'Asia Centrale.
Samarcanda poi appartiene alla civiltà orientale, mentre Ravenna a quella occidentale. Cosa hanno in comune? A prima vista non c'e' nulla che le unisca.
Tuttavia, a guardare più attentamente si può afferrare qualcosa di comune nel destino di queste antichissime città del mondo.
Samarcanda e' una delle città più antiche del mondo, ha circa 27-28 secoli e si trova nella Media Valle dello Zerafshan. Tra i primi abitanti di Samarcanda secondo le fonti scritte dell'”Avesta” c'erano i “Sogdiani”, mentre Ravenna era popolata dagli etruschi che pur parlando una lingua non indoeuropea, furono i predecessori della civiltà romana.
Samarcanda e Ravenna acquistarono fama come citta' commerciali. Samarcanda era il più importante punto nodale sulla rotta della Grande Via della Seta che cominciò a formarsi nel II sec. a.C. Ravenna come nodo commerciale che collegava l'Europa Centrale e i Balcani al resto del Mediterraneo. A proposito, uno storico arabo medievale definisce Samarcanda come un “porto terrestre sulla rotta della Grande Via della Seta”. Se a Ravenna le merci venivano caricate sulle navi, a Samarcanda le merci venivano caricate sulle “navi del deserto”: i cammelli.
I destini delle due città sono accomunati dalla presenza di personalità geniali. Nel V secolo della nostra era, il re dei Goti Teodorico cominciò a risistemare Ravenna perchè i suoi abitanti vivessero in condizioni migliori. Nel XIV sec Amir Timur, con lo stesso zelo, cominciò a ricostruire Samarcanda per renderla la migliore città del mondo. Entrambi i governatori costruirono per loro stessi dei mausolei che si sono conservati fino ad oggi. Si tratta di capolavori dell'architettura medievale mondiale: il mausoleo di Teodorico a Ravenna fu costruito secondo le migliori tradizioni dell'architettura occidentale, mentre il mausoleo di Gur Emir a Samarcanda rappresenta la migliore costruzione con cupola dell'Oriente.
Il ricordo di questi due grandi condottieri vive tuttora tra gli abitanti di queste città.
A Samarcanda, nel tessuto della città, ci sono molte scuole islamiche, moschee e sacrari come a Ravenna ci sono molte chiese cristiane, cattedrali, mausolei e palazzi.
Nella metà del Medioevo Samarcanda e Ravenna furono centri di riferimento per la scienza e la cultura. A Ravenna visse e morì il grande poeta italiano Dante Alighieri, a Samarcanda visse e studiò il grande Alisher Navoi.
Samarcanda e Ravenna oggi sono riusciti a conservare la propria fisonomia medievale. In entrambe le città ci sono molti monumenti architettonici, storici e archeologici e ai turisti da tutto il mondo piace visitare queste antiche città con destini simili, che sono riuscite a conservare mestieri antichi e unici, come l'intaglio su legno e su stucco, le arti della ceramica, dell'oreficeria e del mosaico.
Bisogna perciò rendere merito agli abitanti di Ravenna e di Samarcanda che con tanto amore e passione stanno conservando e restaurando i propri antichi monumenti.
La mia idea di queste citta', Samarcanda e Ravenna, fa venire in mente l'antichità e la saggezza.

Timur Shirinov

Istituto di Archeologia,

Accademia delle Scienze dell'Uzbekistan




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