
Centri dipartimentali
Sono stati istituiti presso il Dipartimento di Italianistica, o ne
richiedono il patrocinio culturale, i seguenti centri di studio e ricerca:
Accademia Pascoliana
L'Accademia Pascoliana di San Mauro Pascoli, sorta nel 1982 con lo
scopo precipuo di "onorare e illustrare nel tempo la memoria e le
opere di Giovanni Pascoli nel contesto della storia della letteratura italiana
mondiale", ha ottenuto nel 1987 il riconoscimento giuridico di Ente
morale. Da allora ha proceduto a una piena attuazione del proprio statuto,
che comprende la presenza nella Giunta del Sindaco e dell'Assessore alla
cultura di San Mauro, di un rappresentante della Regione, e di uno della
provincia di Forlì; ma anche d'un rappresentante del Dipartimento
di Italianistica dell'Università di Bologna, allo scopo evidente
di garantire la dignità culturale e scientifica delle proprie iniziative.
A ricoprire questa carica di rappresentanza è stato chiamato nel
1987 il prof. Mario Pazzaglia, e in seguito, dopo che questi è stato
nominato Presidente dell'Accademia (carica che ricopre tuttora), il prof.
Bruno Basile.
L'Accademia ha già organizzato due convegni pascoliani (1987 e 1990),
conferenze e giornate di studio, corsi di aggiornamento per docenti medi.
A tutte queste attività hanno partecipato docenti dell'Università
di Bologna, in particolare del Dipartimento di Italianistica, e laureati
e dottori di ricerca dello stesso.
L'Accademia ha organizzato e gestisce una collana, i «Quaderni di
San Mauro», di studi pascoliani, diretta dal Presidente dell'Accademia,
e la «Rivista Pascoliana», diretta dai proff. Mario Pazzaglia,
Giuseppe Nava e Alfonso Traina.
La partecipazione a queste iniziative di studenti stranieri è stata
finora assai rilevante.
Archivio Umanistico Rinascimentale Bolognese (ARUB)
Scopo dell'ARUB, istituito nel 1988, è di promuovere la ricerca
e la catalogazione delle fonti e di tutti i materiali utili allo studio
e alla definizione della cultura bolognese-romagnola nell'età umanistica
e rinascimentale, con particolare riferimento alla specificità dello
Studio bolognese. All'interno del centro si individuano diversi orientamenti
di ricerca che mettono a frutto le specifiche competenze ed attitudini
dei docenti, ricercatori e collaboratori che in esso operano. Accanto ad
un filone di indagine rivolto allo studio sistematico dei commenti umanistici
ai classici di area bolognese e padana (seguito da Gian Mario Anselmi),
trovano posto altre linee di ricerca come quella sui carteggi umanistici,
coordinata da Fulvio Pezzarossa.
Il centro, diretto da Ezio Raimondi, è dotato di un periodico semestrale
(«Schede umanistiche»), e di uno strumento di diffusione dei
risultati saggistici ("Quaderni"). Dal 1991 si è costituita
una sezione sperimentale del centro, il Laboratorio Bibliologico coordinato
da Luisa Avellini con la consulenza di Luigi Balsamo dell'Università
di Parma, che si avvale di un'ampia strumentazione informatica, costituita
con fondi di ricerca CNR, per lo studio del libro manoscritto e a stampa
del XV secolo. Il Laboratorio è dotato di un bollettino informativo,
«LBRendiconti»; organizza ogni anno una Settimana di studio
su temi bibliologici e codicologici in collaborazione con l'Istituto Italiano
per gli Studi Filosofici di Napoli, aperta a operatori bibliotecari e archivisti
e condotta da studiosi di fama internazionale (finora Lotte Hellinga, Conor
Fahy, Armando Petrucci, Manfred Thaller); è dotato dal 1994 di uno
spazio per attività sperimentale e comunicazione didattica nell'Aula
Informatica della Facoltà di Magistero.
Centro di Ricerca per la Didattica dell'Italiano
(CRDI)
Istituito nel 1981, si prefigge lo scopo di promuovere la ricerca nel
settore dell'insegnamento dell'italiano nelle scuole di ogni ordine e grado;
di sviluppare la ricerca applicata alla didattica nell'àmbito di
tale disciplina; di offrire agli studenti un orientamento metodologico
e culturale finalizzato ad un miglioramento della professionalità;
di costituire un quadro di riferimento scientifico per l'aggiornamento
permanente degli insegnanti medi.
Centro Studi e Ricerche "Diego
Fabbri" sul Teatro del Novecento (o del dopoguerra)
Istituito nel 1990 con sede a Forlì, il centro ha fra i suoi
scopi istituzionali la raccolta, l'ordinamento, l'edizione degli scritti
di Diego Fabbri; promuove convegni, spettacoli, aggiornamento didattico
sulla drammaturgia del Novecento, con particolare riguardo al teatro del
secondo dopoguerra.
Comune scopo di tutti i centri è l'organizzazione di conferenze,
convegni, seminari in un rapporto di collaborazione con istituzioni culturali
e organismi nazionali e stranieri che abbiano finalità analoghe.
Rapporti con università straniere e altri
centri culturali
Il Dipartimento organizza ogni anno corsi propedeutici e di assistenza
didattica agli studenti stranieri, secondo le convenzioni stabilitesi tra
l'Università di Bologna e le Università da cui tali studenti
provengono. Il loro afflusso è particolarmente rilevante se si pensa
che nell'anno accademico 1993-94 il Dipartimento – senza l'ausilio di alcun
sostegno aggiuntivo nell'organico – ha garantito assistenza didattica a
oltre 130 studenti provenienti dall'Europa e ha seguito ben 21 laureandi
di Università del Marocco.
Particolarmente stabile e proficuo è il rapporto con il programma
di studi dell'Università dell'Indiana (consorziata in un progetto
di cooperazione con altre Università degli U.S.A), che ha portato
ogni anno – tramite il suo Direttore – circa trenta studenti alla frequenza
di corsi dell'Università di Bologna.
Per questi studenti si organizzano serie di lezioni orientative dedicate
alla cultura italiana e appositi corsi di lingua italiana. Il Dipartimento
nei suoi cicli di lezioni ha avuto iscritti della Brown University e si
è fatto promotore di convenzioni di studio con le Università
di Montréal, Valencia, Dakar, Yale, Brown e Università del
Marocco (Rabat e Casablanca) per attivare scambi di docenti e studenti
nei prossimi anni. Docenti e dottorandi del Dipartimento si recano inoltre
nelle Univerità straniere oggetto di convenzione, per tenere cicli
di lezioni e conferenze.
Pubblicazioni del Dipartimento
Fa capo al Dipartimento di Italianistica una collana di saggistica
e di edizioni di testi. La collana, inaugurata nel 1980, rappresenta l'espressione
concreta degli interessi culturali e metodologici dei vari gruppi di ricerca
operanti al suo interno. Di questa officina di lavoro la collana intende
far conoscere soprattutto gli esperimenti più significativi per
il rigore scientifico e per la novità degli oggetti. I primi sette
volumi vennero pubblicati tra il 1980 e il 1984 sotto il titolo L'esperienza
critica, a sottolineare il prevalente approccio saggistico ai temi
della letteratura italiana. Una seconda serie è ripresa nel 1987 presso
un altro editore, con un programma più ampio e articolato, che prevedeva,
oltre ai saggi, due sezioni dedicate rispettivamente a edizioni di testi
e a strumenti di studio. Una terza serie, infine, ha preso avvio dal 1995 per i tipi de Il Mulino.
Prima serie
"L'esperienza critica"
Casa editrice Pàtron, Bologna:
– G.M. Anselmi, F. Pezzarossa, L. Avellini, La "Memoria"
dei Mercatores. Tendenze ideologiche, ricordanze, artigianato in versi
nella Firenze del Quattrocento, 1980;
– P. Pieri, Ritratto del saltimbanco da giovane. Palazzeschi 1905-1914,
1980;
– A. Cavalli Pasini, La scienza del romanzo. Romanzo e cultura scientifica
tra Ottocento e Novecento, 1982;
– B. Basile, La finestra socchiusa. Ricerche tematiche su Dostoevskij,
Kafka, Moravia e Pavese, 1982;
– S. Abbadessa, Trame e ragioni dantesche, 1982;
– V. Roda, Il soggetto centrifugo. Studi sulla letteratura italiana
tra Otto e Novecento, 1984;
– A. Cavalli Pasini, Il "mistero" retorico della scrittura.
Saggi su Tozzi narratore, 1984.
Seconda serie
Cooperativa Libraria Universitaria Editrice, Bologna (CLUEB):
– A. Cottignoli, Muratori teorico. La revisione della "Perfetta
poesia" e la questione del teatro, 1987;
– D. Aricò, Il Tesauro in Europa. Studi sulle traduzioni della
"Filosofia morale", 1987;
– G.M. Anselmi, Le frontiere degli umanisti, 1988;
– R. D'Alfonso, Il dialogo con Dio nella "Divina Commedia",
1988;
– A.F. Formiggini, Filosofia del ridere. Note ed appunti, a cura
di L. Guicciardi, 1989;
– V. Alfieri, Panegirico di Plinio a Trajano. Parigi sbastigliato. Le
Mosche e l'Api, edizione critica per cura di C. Mazzotta, 1990.
– L. Barile, Élite e divulgazione nell'editoria italiana dall'unità
al fascismo, 1991;
– R. Rabboni, Laudari e canzonieri nella Firenze del '400. Scrittura
privata e modelli nel "Vat. Barb. Lat. 3679", 1991;
– E. Camerlo, «La Lettura», 1901-1945. Storia e indici,
1992;
– P. Pieri, La politica dei letterati. Mario Morasso e la crisi del
modernismo europeo, 1993.
Terza serie
Il Mulino, Bologna
- Ferdinando Amigoni, La più semplice macchina. Lettura freudiana del "Pasticciaccio", 1995.
- Stefano Calabrese, Intrecci italiani. Una teoria e una storia del romanzo (1750-1900), 1995.
- Beatrice Stasi, Apologie della letteratura. Leopardi tra De Roberto e Pirandello, 1995.
- Valter L. Puccetti, Dal flusso alle forme. Poetica e narrativa dell'istante da Jacques Rivière a Alessandro Bonsanti, 1996.
- Lucia Rodler, Una fabbrica barocca, Il "Cane di Diogene" di Francesco Fulvio Frugoni, 1996.
- Stefano Pavarini, Sbarbaro prosatore. Percorsi ermeneutici dal frammento alla prosa d'arte, 1997.
- Donata Meneghelli, Una forma che include tutto. Henry James e la teoria del romanzo, 1997.
- Giovanni Baffetti (a cura di), Letteratura e orizzonti scientifici, 1997.
- Paolo Rota, Leopardi e la Bibbia: sulla soglia d'"alti eldoradi", 1998.
- Daniela Baroncini, Ungaretti e il sentimento del classico, 1999.
- Bruno Capaci, Il giudice e l'oratore. Trasformazione e fortuna del genere epidittico nel Settecento.
- Giancarlo Leucadi, Il naso e l'anima. Saggio su Carlo Emilio Gadda.
- Francesca Lolli, Croce polemista e recensore (1897-1919).
- Carla Gaiba, Il tempo delle passioni. Saggio su «Le confessioni di un italiano» di Ippolito Nievo.
- Elisabetta Baccarani, La poesia nel labirinto. Razionalismo e istanza «antiletteraria» nell'opera e nella cultura di Edoardo Sanguineti.
- Lorenza Gattamorta, La memoria delle parole. Luzi tra Eliot e Dante, 2002.