
Proprio per la natura concretamente "Umana" del suo ambito di ricerca, "MatemateS" vuole e deve realizzare nella sua prassi operativa una "visione" delle scienze matematiche diversa da quella, più tradizionale, che rischia talvolta di chiudere il matematico in una sorta di universo autoreferenziale, danneggiando ricerca e ricercatore.
Ogni teoria scientifica, e matematica in particolare, è infatti sicuramente una astrazione simbolica, ma come tale è un oggetto polisemico e polivalente, con infinite possibili diramazioni e ricadute: proprio quell'insieme di potenzialità che permette di non perdere i contatti con ciò che Husserl chiamava "il mondo della vita" - il mondo del vissuto degli infiniti soggetti che compongono il "sociale".